La filiale italiana dell'IBM fu costituita nel 1927.
L'azienda produce computer di tutte le dimensioni, software e servizi
informatici. La sua divisione Global Financing inoltre è a tutti gli
effetti una delle banche più grandi al mondo.
Dal dicembre 2004 (operativamente da giugno 2005) IBM Corporation ha ceduto a Lenovo (azienda leader in Cina
e sui mercati asiatici attiva nella produzione di PC, Cellulari, server
e periferiche) PC Global, la parte dell'azienda che produce computer
desktop e portatili.
Nel 1910, Herman Hollerith, conferì i suoi brevetti per la Germania a Willy Heidinger, un commerciante di macchine addizionatrici che fonda la Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft, abbreviata in Dehomag. Poi Hollerith vende l’intera attività a Charles Flint e questi a sua volta a Thomas J. Watson,
che trasformerà il vecchio nome dell’azienda americana in IBM e renderà
l'azienda leader nel campo dei sistemi meccanografici, destinati ad
avere un grande successo nell'epoca del New Deal roosveltiano.
Con l'avvento del calcolatore elettronico, il prodotto principale di IBM diventa il mainframe, in cui è tuttora leader di mercato.
Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, a causa dell'emergere dell'informatica distribuita, attraversò un periodo di profonda crisi.
IBM ricominciò a salire la cima puntando sue due direttrici: i
servizi a valore aggiunto, e i sistemi cosiddetti "midrange", cioè la
serie AS/400
(prodotta negli stabilimenti di Rochester - USA, Roma Santa Palomba -
Italia e dal Campus di Dublino - Irlanda), oggi iSeries, che sarebbe
esplosa letteralmente prima nelle piccole e medie imprese, e poi anche
nelle grandi aziende, dove si conquistò un posto come "snodo" fra i
grandi Mainframe e le unità produttive decentrate.
Attualmente è attiva in molti settori: dai server che vende con vari sistemi operativi (AIX, Linux, Windows NT), al software (questa divisione nasce nel 1995), ai servizi in ambito informatico, ai microprocessori (ad esempio i PowerPC, utilizzati nelle console NexGen come Xbox 360, Nintendo Wii e recentemente insieme a Sony e Toshiba ha sviluppato il processore multimediale Cell, utilizzato nella PlayStation 3).
Dal 2000 IBM ha iniziato una politica di dismissioni ed acquisizioni,
volta ad incrementare il ritorno per gli azionisti grazie allo
spostamento delle vendite su prodotti/mercati maggiormente profittevoli
ed abbandonando tecnologie oramai divenute "commodity" (vedasi il caso
di PC e stampanti principalmente). IBM ha acquisito più di 60 aziende
dal 2006 ad oggi, trasformandosi da un'azienda hw-centrica ad una realtà
dove gran parte del fatturato deriva da software e servizi
IBM ha sposato da tempo la scelta di sostenere il software Open Source collaborando con molti propri specialisti alla realizzazione di pilastri come il server HTTP Apache e l'ambiente di sviluppo software Eclipse, pensato come un framework multipiattaforma facilmente integrabile e personalizzabile per diversi ambienti e linguaggi di programmazione, partendo da Java ma oggi anche con supporti per PHP.
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